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Gioяgiα♥

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Amo la pallavolo,la mia squadra,il mio ruolo,i miei gomiti graffiati e le ginocchia sbucciate,segno evidente di impegno, fatica,sudore,dedizione,voglia di farcela. Amo ascoltare la musica,amo il mare,restarlo a guardare,amare,sognare. Amo quella donna che mi ha donato la vita, amo chi mi pensa, amo chi mi ama, amo la mia vita, amo quell'uomo da me chiamato "nonno".*

La Giorgina*εїз

♥.ai deboli i sogиi dei pяopяi desideяi,ai foяti i яicoяdi dei loяo tяioиfi.♥

Summer 08*

Non posso farcela. Tra poco si ricomincia. Una montagna di compiti, una marea di verifiche e il libro che mi tira a se per farmi studiare. Ci saranno giorni piovosi, senza luce. Sarà troppa la tristezza, e troppo poco il tempo libero. Saranno troppe le ore nelle quali rimpiangerò un costume, Gio & Rino e l'asciugamano. Saranno troppi i momenti nei quali mi verrà voglia della granita al mandarino o del fiordilatte nella vaschetta...

 

Di questa estate fatta di sogni, brividi, vacanze, paure, litigate, Cirulle, Caravelle, caramelle, di Ligabue, sorrisi, discussioni, feste, bagni, mare, e anche un po’ di Gardaland.

 

È il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai.

 

 

 

5 LUGLiO 08* SPETTACOLO.

A parte che gli anni passano
per non ripassare più,
e il cielo promette di tutto
ma resta nascosto lì dietro il suo blu
.
 
Niente paura, niente paura, niente paura
ci pensa la vita mi hanno detto così.
 
A parte che ho ancora il vomito
per quello che riescono a dire,
non so se sono peggio le balle
oppure le facce che riescono a fare.
A parte che i sogni passano se uno li fa passare,
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire.
 
A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia
e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono
alcune sia fuori che dentro
e un desiderio che esprimi
te ne rimangono fuori altri cento.
 
 
 
 
 
 
5 LUGLiO 2008, STADiO SAN SiRO.
 
Una scaletta perfetta, una canzone che sento la mia.
Un artista vero.
In "Piccola stella senza cielo" un'acrobata volteggia altissima, mentre nella conclusiva "Buonanotte all'Italia", le urla del pubblico lasciano spazio alle lacrime davanti all'Italia di Falcone e Borsellino, Sordi e Totò, Pantani, Fellini e Pavarotti. L’Italia c’è. Parola di Ligabue.
 
.iO C'ERO.
 
 
 

 

(L)

...I'm gonnα smilε bεcαusε I dεsεrvε too ooh...
 
 
 

 
 
 
 ...It'll αll gεt bεttεr in timε*(L)
 
 
 
 

Pensieri* [MiEi]

Una domenica come tante.
Un pomeriggio come tanti.
Un momento di solitudine, quella bella, quella che non fa male.
Quella che serve per fare il punto, e magari andare a capo.
 
Sono una ragazza curiosa,vorrei conoscere tutto quello che mi circonda,quello che accade intorno a me.
A dire il vero, vorrei conoscere me stessa.
Ho sbagliato tutto, forse non ho vissuto davvero. Non ho conosciuto la vera gioia di vivere o perlomeno, non l'ho saputa godere.
Ho solo avuto paura di non essere all'altezza. Senza capire che l'altezza è solo un fatto di punti di vista.
Ho perso tempo, tanto, a chiedermi cos'è la felicità, cosa sono i sogni, cos'è la vita.
E le avevo entrambe davanti.
Fortunatamente, ce le ho ancora.
Basta afferrarle.
Voglio conoscermi, conoscere, capire, vivere.
Voglio abbattere quel muro spesso, spessissimo, che ho creato tra me, quel che sono, e quel che vorrei essere.
Tirato su per cosa poi?
Per perdere tempo. Per fare vedere che sono brava a murare.
Ma quello va bene quando sono in palestra ad allenarmi, va bene quando gioco a pallavolo, non quando gioco il gioco della vita.
Ho perso tempo in cose inutili, ad esempio questa.
Ho perso tempo, solo perchè avevo paura di usarlo in ciò che mi avrebbe fatto bene.
La vita è più semplice di ciò che la faccio essere. E, a volte, anche l'amore.
Ho cercato me stessa dovunque, tranne che dentro di me.
 
Voglio trovarmi, io voglio capirmi.
 
 
 
<Mi domando perchè pensare troppo mi turba>
<Perchè a volte voglio avere solo quello che non ho?>
 

Us, us, us* (L)

...E alla fine, eccoci tutte qua.
Qualcuna di noi non ci credeva, qualcuna si, qualcuna lo voleva fortemente, qualcun'altra ci sperava soltanto.
Siamo noi, il nostro gruppo, i nostri tredici soliti volti che si guardano, nei momenti di gioia più grande, e in quelli di down più totale.
Vi voglio bene, lo sapete.
Ripenso a tutto quello che abbiamo passato, al nostro sudore, ai vari urli, ai "giochi delle mani", alle serate a mangiar fuori, alle notti passate a parlare di cose serie e di cavolate, ai riscaldamenti, quelli dove le chiacchere non mancano mai:"Cavolo raga domani mi interroga e non so niente..." "Asia mi porti i riassunti di letteratura?";"Gio me lo porti il libro del pet?";"Raga chi mi fascia il dito?";"Ma secondo voi contro l'Uscio vinciamo o perdiamo?";"Gio secondo te chi esce stasera ad Amici?"; "Ma tu Cri sei dei blu o dei bianchi?";" Giada, sei lo sputo di Maria Luigia!";"Peluches, stasera sei in versione energy?";"Fiocco di neve vuoi fare un carrello?";"Qualcuno ha un pampers? Me la sto facendo sotto...";"Fra...Gio...Parallelaaaaaa!";"E...Chica!";"..un,due,tre.US US US!".
E potrei andare avanti così per ore, a scrivere di noi.
Come la canzone che ci siamo inventate a Santo, dove io ero il pavone, la Giada il riccio(chissà per qual motivo), la Vale il polipetto, la Ale il castoro. Poi c'era il ragno, la spugna, il rospo e via dicendo.
..Perchè qualcuno ha provato a separarci, ma non ci è riuscito.
..PerchèGiochiamo insieme dai tempi dei grand prix. E ho detto tutto.
..Perchè stare in una squadra, come la nostra, lottare, credere tanto in qualcosa,è bello, ma al contempo difficile, comporta piacere ma anche fatica.
 
 
Siamo noi, siamo solo noi quelle che,
quelle che non hanno età e comunque andrà,
non si fermeranno mai.
Siamo noi, siamo solo noi quelle che,
quelle che non hanno età, e chi arriverà,
si ricorderà di noiStella            
 
 
 
 
 
GRAZiE*
 
 
 
 
[Anche alla Chicca,(la nostra prima e vera insegnante,,
lei si che ci sapeva fare), al prof Rocchini,
a Ivo, a Eros, a Gigi, a Franco, a Marco.
Perchè se oggi siamo qui, è anche un pò merito vostro.]
 
 
 
 

Now, it's too late.*

I'm hearing what you say
but I just can't make a sound...
You tell me that you need me
then you go and cut me down,
but wait...
You tell me that you're sorry
didn't think I'd turn around and say...

That it's too late to apologize, it's too late.
I said it's too late to apologize, it's too late.
 
 
But I'm afraid

It's too late to apologize, it's too late.*
 
 
 
iL PASSATO NON POTRà TORNARE UGUALE MAi.
FORSE MEGLiO, PERCHè NO?
TU CHE NE SAi?!Stella
 

E poi non piange mai, se non è davvero solo.

C'è chi ha peяso una bяutta paяtita,
 
peяò, foяse, una fiche gli è яestata
 
e può daяsi ci sia un altro giяo di яuota...
 
 
 
 
 
[<CARTE.>]
 
 
 
 

Campioni :)

A volte, mi capita di pensare allo sport.
Prima allo sport in generale, poi al mio in particolare, dopo ancora di quello sporco alla Marion Jones, oppure come Marco Pantani, o come Ben Johnson.
Sport diversi, ma stessa storia la loro, il doping.
 
Chi più chi meno, tutti amiamo lo sport. Amiamo praticarlo, o vederlo praticare da chi è più bravo di noi.
Tutti restiamo delusi da fatti come questi. Dispiacere, fastidio, disgusto.
Perchè sì, diciamocelo, è vero, nello sport c'è del marcio.
Eppure a me lo sport ha dato, e sta continuando, a dare tanto.
Per molti anni è stato la mia ragione di vita, e, in parte, lo è ancora adesso.
Ha cadenzato le mie giornate di bambina prima, e lo sta facendo ancora.
Per oltre 9 anni il mio corpo vola tra un muro e un tuffo, o una rullata.
Un bagher, una schiacciata.
Una maglia, un numero.
Un'emozione via l'altra, una gioia dopo l'altra.
Mai e poi mai avrei rinunciato ad una seduta di allenamento, e continuo ad essere così costante anche adesso, dopo quasi due lustri.
Perchè il mio sport, la pallavolo, mi insegna non solo a muovermi in quel campo di nove per nove, ma molto, molto di più:mi insegna a stare al mondo. Perchè lo sport è una fantastica metafora della vita.
Una partita, uno schema, si prepara con grande anticipo e determinazione.
Un'interrogazione, un esame a scuola, si affrontano nello stesso modo.
Un obbiettivo sul lavoro ha le medesime regole.
 
In allenamento, come in partita, inoltre, devi svolgere non solo il tuo ruolo, ma devi essere utile agli altri, unirti con loro, per fare la forza.
Perchè sulla schiena hai un numero, e sul petto uno stemma, quello della tua squadra, per la quale tu gareggi e alla quale vuoi regalare un salto di categoria o una medaglia.
Certo, non sempre si vince. Non sempre si riesce ad appuntare sul petto quella tanto sospirata medaglia.
Anzi, spesso durante un'azione cadi, ti arrabbi, trattieni a stento le lacrime.
Poi però ti rialzi, eccome se ti alzi.
Si, a me lo sport ha dato tanto.
Mi ha insegnato a non mollare. Mai.
 
Perchè solo così si diventa campioni.
 
 
   [CAMPiONi COME TE]

Stanca.

Mi sono stufata di tappare buchi, di consolare, di aiutare.
Ho un acutissimo mal di pancia.
No, anzi, non è mal di pancia, è mal d'amore.
E da lì non si guarisce facilmente.
Non ci sono medicine, non ci sono rimedi, non si sa quando e soprattutto non si sa se passa.
Non si sa nemmeno quanto fa male.
Non so niente ora come ora.
So solo che sono stanca di questi giorni che continuano a piegarsi su di me.
Non mi sembra di aver fatto nulla di male per meritarmi tutto ciò.
Passano i minuti, lenti come ore.
Passano anche quelle, passano giorni interi.
Leggo tutto, ascolto tutto, faccio di tutto, tengo la testa impegnata.
 
Ma è difficile sfuggire al proprio silenzio.
 
[Mi hai fatto credere che fossi io quella sbagliata. Io quella che non andava bene.
 Ma in realtà sapevi già tutto, avevi calcolato tutto.]
 
E adesso stai zitto. Perchè per te è più conveniente, certo.
In certe circostanze è molto più semplice stare zitti.
Allora parlo io.
E' un periodo intenso.
Devo studiare, devo giocare, e non ci riesco, non tanto per il dolore ma per l'incazzatura.
 
 
Allora ascolto lei*, la persona che più mi sta vicina, quella che non mi tradirà mai, e tu sai di chi sto parlando.
Che, con la sua voce stanca, ma piena di racconti, di storie, di delusioni e di affetto, mi indica la strada.
Mi sta vicino.
 
Proprio come non hai saputo fare tu.
 
 
 
 
 
 
Un ringraziamento particolare al mio 11.
 
E un bacio a voi. Alla Lilla, alla Na.
Poi Vivì, Ste, Lù, Asia, Vale.
Cri, Ganz, Chiara,Fede.
Grazie di cuore.
 

E' PER TE. <3

La radio è accesa. (Anche se dovrei studiare)
Su una frequenza a caso.
Sento annunciare una canzone di Max, non nuovissima, ma sempre bella.
 
Staccando l'interruttore dal presente, e pensando a quando me l'hai fatta ascoltare tu per la prima volta su quello scoglio, giuro che mi viene da sorridere.
Ripensando ai primi messaggi, ai primi scambi di sguardi, ancora adesso divento rossa per la vergogna.
E le nostre corse per la corriera?
Quelle le hai dimenticate?
Io no. Cuore rosso
 
Ma quanti giorni ci sono in un anno?
E in un anno e mezzo?
E in due?
E in due e cinque mesi?
 
Tanti, tantissimi, ma per noi mai abbastanza.
 
Tutto questo per ringraziarti, per dirti che quella canzone non me la sono dimenticata.
[Spero nemmeno tu.]
Per dirti che non dimentico le tue parole, i tuoi sorrisi, i tuoi sacrifici, i tuoi gesti.
Il tuo amore.
 
GяAZiE <3
 
 
Nient'altro che noi*
 
 
Voglio darti un bacio.
 
 
 
 
 
 
 
E se penso a tutto quello che abbiamo passato insieme, a tutto quello che ho vissuto, mi sembra di toccare il cielo con un dito. Cuore rosso
 
 
[G*G]
 
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